Street Art tour a Genova

La street art, traducibile in italiano come “arte di strada” o “arte urbana”, è un movimento artistico che si manifesta principalmente in spazi pubblici all’aperto, come strade, pareti di edifici, ponti e altri luoghi accessibili al pubblico. Questa forma di arte è spesso associata alla cultura urbana e viene creata da artisti che desiderano esprimere le proprie idee, messaggi o creatività attraverso opere d’arte visive.

La street art ha guadagnato notevole popolarità negli ultimi decenni ed è diventata un elemento importante della cultura urbana in molte città di tutto il mondo. Molti artisti di street art sono diventati famosi e le loro opere sono esposte in gallerie d’arte o collezionate da appassionati.

Anche a Genova la street art è molto viva e, tra progetti di riqualificazione urbana ed interventi in incognito, rende colorate quelle che prima erano solo pareti degradate o buie gallerie.

Facciamo un tour della città partendo dalla periferia, per attraversare il centro storico ed arrivare al mondo sotterraneo dei sottopassaggi.

On The Wall – street art a Certosa

Certosa è il quartiere di Genova tristemente famoso per il crollo del viadotto Morandi e rinato con la ricostruzione del Ponte San Giorgio. Qui la street art è esplosa negli ultimi anni per merito di due progetti di riqualificazione e rivalutazione del tessuto urbano.

Il primo in ordine di tempo è “On The Wall” progetto del Comune di Genova ideato da Maurizio Gregorini. Ben 15 artisti, tra i più apprezzati a livello nazionale ed internazionale, hanno espresso la loro arte su dieci facciate di palazzi.

Sotto il ponte San Giorgio è nato poco dopo Pintada, un progetto ancora in corso, che vedrà all’opera quattro artisti internazionali molto celebri: la coppia franco-spagnola Dourone, lo spagnolo Okuda San Miguel, il brasiliano L7matrix e l’argentino Francisco Bosoletti su una facciata di Certosa in fase di individuazione.

Coloriamo la Sopraelevata

La strada Aldo Moro, conosciuta in città come “La Sopraelevata” è quella via di comunicazione con la quale tutti i genovesi hanno un rapporto di “amore-odio”. È di estrema importanza dal punto di vista della viabilità urbana, perché consente di spostarsi dal quartiere della Foce a quello di Sampierdarena senza dover attraversare il caotico centro città, ma ha un brutto impatto estetico perché costruita di fronte alle case del centro storico, limitandone enormemente il panorama verso il porto.

Con il progetto Walk the Line, supportato dal Comune di Genova, si è voluto creare un legame tra questa parte della città e una delle sue principali vie di comunicazione. Si sono coinvolti un centinaio di artisti che hanno interpretato i piloni della sopraelevata secondo i loro vari stili: dai graffiti writing al new muralism, passando per stencil e poster art. I temi degli interventi sono il mare e il rapporto tra città e area portuale con soggetti sia astratti che figurativi.

Street Art nei Caruggi

Passeggiando per i caruggi, i vicoli del centro storico genovese, ti sarà capitato di osservare delle saracinesche dipinte con graffiti e frasi (che raccontano tantissimo): sono dei beni sequestrati alle attività condannate per mafia.

L’idea è arrivata nel 2016 dopo la confisca di ben 44 immobili di cui molti a piano strada.

Da lì, in più edizioni, si è lavorato alla costruzione di un percorso di street art, che si articola per tutto il centro storico, che permette di orientarsi e percorrere in modo differente il tessuto urbano.

Infatti, ognuna di queste saracinesche rimanda ad un’altra, esplicitamente, ed ha una frase ed un disegno che mandano un preciso messaggio al passante ed alla città. Il messaggio generale è che un bene confiscato non è un locale come gli altri, ma ha un valore aggiuntivo e speciale.

Per la realizzazione di molte di queste opere ci si è avvalsi di giovani artisti che hanno condiviso questo progetto.

Tiler, street art con la piastrella

L’arte di Tiler da anni colora la nostra città. Lo fa con quadri di piastrelle mai banali che di notte spuntano sui muri più nascosti, spesso degradati che riprendono vita dopo il suo passaggio. L’obiettivo è quello di accendere ‘una luce’ attraverso la bellezza, in una forma di denuncia attraverso l’arte.

Tiler non è un artista conosciuto e riconoscibile perché è un artista mascherato. Gira infatti, nelle notti delle sue scorrerie urbane, con una maschera da scimmia. Anche se ultimamente si sta scoprendo sempre più, facendo pensare che prima o poi si mostrerà, in una recente intervista ha invece voluto mischiare nuovamente le carte affermando che “un giorno sparirò nel nulla da dove sono venuto”.

Steet Art nel sottopassaggio di Borgo Incrociati

Nella nostra città, sempre più affamata di forme nuove di arte, un passaggio obbligato è il sottopassaggio di Borgo Incrociati, che dalla stazione Brignole conduce verso i quartieri di San Fruttuoso e Marassi.

Il progetto di riqualificazione è partito dall’amministrazione comunale e dal Municipio della Bassa Val Bisagno, ma si è arricchito dei contributi di vari artisti che hanno trasformato il tunnel di Borgo Incrociati in una vera e propria galleria d’arte.

Sono più di una dozzina i murales che possiamo ammirare.

Si va dalla la Balena bianca dei ragazzi di Fridays for Future e da ‘Resilience’ di Lord Nelson Morgan, ai quattro murales realizzati da Roisone (Mattina verde, Quattro stagioni, veduta di Genova medioevale e Futurois), dal lavoro realizzato dall’artista Margherita Sanguineti, dedicato allo zio alpinista Franco Piana che morì durante una spedizione sull’Everest nel 1980 e un disegno che celebra la forza delle donne.

Un altro murales è dedicato alla festa dell’Europa ed è firmato Web3, mentre Arcobaleno è il lavoro di Rom_one.

Due sono le opere di Corrado Leoni (le cui vedute crepuscolari sono particolarmente apprezzate dal pubblico), una veduta del monte di Portofino e una di Genova dall’alto.

L’ultimo murales è stato realizzato alcuni giorni fa dalla artista Rozalia Diana Mantzoros dal titolo ‘Genova, Città, Vita’ e rappresenta i luoghi del cuore dell’artista con il sole che sorge dal mare a Boccadasse e tramonta sulla Lanterna.

Dove alloggiare

Distante poco meno di un chilometro dal centro città e a un centinaio di metri dalla stazione ferroviaria di Brignole, Urban Flora è il luogo perfetto per poterti godere pienamente una visita alla nostra splendida città. Da noi vivrai un’esperienza dal look scandinavo-moderno, in cui piante fresche e piacevoli ti faranno godere del massimo relax possibile e per una vacanza indimenticabile. Tutte le stanze prevedono un bagno privato, smart tv ed una connessione Wi-Fi gratuita che ti farà sentire proprio come a casa tua. Prenota adesso la tua stanza oppure contattaci per chiederci più informazioni.

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