Non solo Rolli: il Palazzo San Giorgio

Palazzo San Giorgio è uno dei palazzi storici più conosciuti e importanti di Genova ed è conosciuto anche come Palazzo delle Compere di San Giorgio.

Osservandolo per tutto il suo perimetro scopriamo che la sua architettura è attraversata da due anime che ne fanno quasi due palazzi diversi. La parte che da verso il porticato di Sottoripa è un tipico esempio di architettura civile medioevale, mentre è prettamente rinascimentale quella che è rivolta verso il mare, dove è situato anche il portone di ingresso principale.

Palazzo San Giorgio, dove si fondono epoche diverse

Palazzo San Giorgio venne costruito tra il 1257 e il 1260 su commissione del Capitano del Popolo Guglielmo Boccanegra, in una città dove il potere civile iniziava a richiedere sempre più autonomia rispetto a quello religioso. Rappresentò quindi il primo vero e proprio palazzo pubblico quando, fino ad allora, venivano usate, per le assemblee, le case private o il palazzo Arcivescovile.

Il progetto fu affidato a frate Oliverio, che curò nello stesso periodo i lavori per la realizzazione del Molo Vecchio, e edificato con mattoni rossi a vista coronati da una merlatura ghibellina, un basamento in pietra e mascheroni in stile gotico.

Restò sede del Comune, però, per soli due anni, fino a quando, nel 1262, lo stesso Boccanegra fu deposto e costretto all’esilio (il Comune fu poi trasferito in quello che sarà successivamente il Palazzo Ducale).

Il Palazzo del Mare, questo era il suo primo nome dovuto al fatto che la costruzione lambiva il mare e l’antico molo, fu quindi destinato a diventare un carcere e successivamente un ufficio doganale per i traffici marittimi.

Alla fine del 1300 divenne anche sede delle “Compere”, cioè gli enti che erano incaricati di gestire i prestiti fatti dai cittadini al nascente Comune.

Nel 1407 tutte le “Compere” furono riunite sotto un’unica gestione: nacque così la “Casa delle Compere e dei Banchi di San Giorgio”, una delle prime istituzioni bancarie nate nell’Italia dei Comuni, che amministrava il debito pubblico e gestiva gli introiti delle tasse, ruolo che avrebbe svolto fino al 1797, anno della caduta della repubblica.

Il primo edificio medioevale necessitava di ristrutturazioni ed ampliamenti. Si decise pertanto la costruzione di un nuovo prospetto decorato in stile rinascimentale che dava verso il porto, in modo che fosse ben visibile a chi si avvicinava a Genova dal mare.

Dopo il decadimento causato dalla caduta della Repubblica per mano napoleonica, che aveva degradato il palazzo a carcere e poi a magazzino, si operò nel 1890 un enorme lavoro di restauro ad opera dell’architetto Alfredo D’Andrade.

Dopo il restauro condotto dal D’Andrade, Palazzo San Giorgio fu teatro di alcuni degli avvenimenti più importanti del secolo scorso. Nel 1904 divenne sede del Consorzio Autonomo del Porto e nel 1922 ospitò una delle giornate della Conferenza Internazionale delle Nazioni.

Dal 1995 al 2016 ha ospitato la sede dell’Autorità Portuale di Genova e oggi è la sede dell’ Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale.

Curiosità sul Palazzo San Giorgio: da Marco Polo a Lupen III

Nelle sue carceri, alla fine del XIII secolo, fu rinchiuso Marco Polo, fatto prigioniero dai genovesi nella vittoriosa battaglia di Curzola combattuta contro i veneziani. Qui dettò al suo compagno di cella Rustichello da Pisa le sue memorie di viaggio, pubblicate in seguito con il titolo de “Il Milione”.

A partire dal 1290, sui portici esterni all’edificio vennero poste parte delle catene di Porto Pisano. Queste erano le catene poste a protezione del porto di Pisa durante la guerra contro la Repubblica di Genova. A seguito della disfatta della flotta pisana nel 1290, le catene vennero esposte dai genovesi in alcuni edifici cittadini a scherno dei pisani. Le catene di Porto Pisano furono restituite alla città di Pisa nel 1860.

Palazzo San Giorgio in una immagine tratta dal film

Palazzo San Giorgio è anche l’ambientazione principe di uno dei film di Lupen III. I creatori del famoso fumetto giapponese nel 2013 scelsero proprio Genova come scenografia per una delle avventure del ladro gentiluomo. Non è difficile scorgere i panorami caratteristici della nostra città; il Bigo nel Porto Antico, Palazzo San Giorgio e piazza Caricamento.

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