La Passeggiata Anita Garibaldi a Nervi: il camminamento in cotto con la ringhiera azzurra corre tra il muro in pietra e gli scogli sul mare, con il promontorio di Portofino all'orizzonte

La passeggiata Anita Garibaldi

La passeggiata Anita Garibaldi, o passeggiata di Nervi, è uno dei luoghi più spettacolari che la nostra città riesca a regalarci. È la cifra paesaggistica per eccellenza di Genova, ma anche dell’intera Liguria, come terra stretta tra i monti ed il mare.

La passeggiata misura due chilometri circa: la si può quindi percorrere senza fatica anche grazie alla sua ottima pavimentazione e alla presenza di numerose panchine che vengono in soccorso a quelli un po’ meno allenati.

È incantevole da fare in tutti i periodi dell’anno grazie al microclima mite di Nervi, assistendo ad albe e tramonti indimenticabili, ma soprattutto in autunno e inverno quando il sole tramonta sul mare. Ma non sono solo gli occhi gli organi di senso che vengono appagati, perché, appena lasciato il porticciolo di Nervi, si viene subito investiti anche dal profumo del mare e poi da quello dei roseti e dalle piante del vicino parco.

La storia della Passeggiata Anita Garibaldi

Sembra che un modesto ed accidentato sentiero esistesse già all’alba del XIX secolo, usato principalmente dai pescatori, che dovevano raggiungere le varie insenature tra rocce sottostanti per andare a pescare, ma anche da contadini che si recavano negli loro orti a picco sul mare.

Nel 1862 il Marchese di Gropallo, innamorato del suggestivo paesaggio, fece avviare i lavori per la costruzione di una vera e propria passeggiata a mare. Inizialmente divisa in due tronconi, perché al centro era presente la villa privata Grimaldi Fassio poi venduta al comune di Genova ed annessa al parco di Nervi, fu intitolata fino al 1944 alla “Principessa di Piemonte”.

Durante il breve periodo della Repubblica Sociale Italiana si deliberò un cambio di nome in “passeggiata X Flottiglia MAS”, ma con la caduta del regime fascista venne dedicata alla memoria di Anita, moglie dell’eroe dei due mondi Giuseppe Garibaldi.

Cosa incontriamo durante la passeggiata

Lungo il percorso della passeggiata Anita Garibaldi si incontra la Torre Gropallo, una volta nota come Torre del Fieno e risalente alla metà del Cinquecento. Era conosciuta con questo nome perché sul suo tetto si bruciava il fieno che serviva a segnalare pericoli imminenti a chi stava in mare. Era parte di un sistema difensivo, comprendente anche il Castello sovrastante il porticciolo, costruito per via dell’intensificarsi degli attacchi da parte dei corsari di Dragut.

La Torre Gropallo, acquistata dal Comune di Genova nel 1936, già sede della Lega Navale Italiana, ospita attualmente la sezione di Nervi dell’Associazione Nazionale Alpini.

Dal sentiero della passeggiata Anita Garibaldi è possibile accedere ad uno dei più forniti e verdi complessi botanici d’Italia, i Parchi di Nervi. All’interno di questa vastissima area verde sono presenti più di 100 specie botaniche: flora mediterranea, piante esotiche e piante tropicale, riunite in un’unica cornice in cui la natura e l’architettura si sposano dando vita ad un paesaggio colorato, profumato e che ti rapirà.

Arrivati all’estremità di levante della passeggiata Anita Garibaldi, alla marina di Capolungo, e risalendo una piccola crosa, via Bonanno, si arriva alla vecchia stazione di S.Ilario, celebre perché citata da Fabrizio de Andrè nella canzone “Bocca di Rosa”: “..….la chiamavano Bocca di Rosa metteva l’amore sopra a ogni cosa. Appena scesa alla stazione del paesino di Sant’Ilario tutti s’accorsero con uno sguardo che non si trattava d’un missionario…”

Dove alloggiare

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