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La bandiera di Genova: storia e leggende

La bandiera di Genova che sventola da mille anni sulla torre Grimaldina in cima a Palazzo Ducale è la antica Croce di San Giorgio, una croce rossa in campo bianco.

La bandiera di Genova è la sintesi di due leggende nate in età ancor più antica, intorno al III secolo dopo Cristo: quella di San Giorgio che sconfigge il Drago e la visione dell’Imperatore Romano Costantino che, prima della battaglia di Ponte Milvio, vide in sogno l’apparire in cielo della Croce con la scritta “in hoc signo vinces”, dal significato letterale “sotto questo segno vincerai!”.

La bandiera di Genova nei primi secoli del Medioevo

L’uso dello stendardo con la croce rossa in campo bianco si diffuse principalmente in tutto l’impero romano d’oriente ma anche, alla caduta della parte occidentale, presso le regioni amministrate da Costantinopoli: tra queste, fino agli inizi del 600, Genova.

Era infatti presente nella cittadina una guarnigione bizantina, così ben integrata e accettata nel tessuto sociale cittadino che, quando portava in processione lo stendardo di San Giorgio nell’omonima chiesa, a loro si univa spontaneamente la popolazione. Superata la dominazione longobarda, e passando per quella carolingia, Genova riuscì a costruirsi la sua autonomia politica, economica e militare sotto lo stendardo di San Giorgio anche grazie alla propria flotta navale commerciale e da guerra. Si iniziò infatti la costruzione di centinaia di galee nei cantieri navali ma anche si puntò alla formazione militare dei balestrieri, vero corpo di elite della repubblica genovese.

Grazie alla nascente ma fortissima marina da guerra, riuscì con il tempo, non solo a proteggere le proprie navi commerciali nel Mediterraneo, ma addirittura a dare la caccia ai pirati saraceni che in quel periodo lo infestavano. E le navi genovesi, con i propri balestrieri, erano così tanto temute che quelle nemiche, all’apparire del vessillo di San Giorgio, non accettavano la battaglia ma fuggivano a vele spiegate.

La bandiera di Genova e le crociate

Le crociate spostarono il raggio di azione degli interessi genovesi verso l’Oriente. Partiti a seguito della prima crociata nel 1097, contribuirono con gli altri europei alla conquista di Antiochia, ma furono determinanti nel 1099 per la conquista di Gerusalemme.

Dove non erano riusciti mesi di assedio e migliaia di vite crociate, il genovese Guglielmo Embriaco (chiamato “testa di maglio”) conseguì la vittoria, grazie ai suoi duecento temibili balestrieri, che bersagliarono e sguarnirono di difensori le mura della città. Guglielmo Embriaco guidò l’assalto decisivo, all’urlo “pe Zena e pe San Zorzo” (“per Genova e per San Giorgio”) scalando per primo le mura e sventolando la bandiera genovese in segno di vittoria.

Goffredo di Buglione, comandante crociato, decise quindi, per onorare l’impresa dei genovesi, di adottare, per tutto il suo esercito, la bandiera di San Giorgio.

Storia di un affitto non corrisposto

Il valore riconosciuto delle galee da guerra genovesi era tale che qualsiasi vascello nemico si teneva alla larga da loro temendo di essere sconfitto. Si racconta che questo fatto spinse un’altra potenza medioevale, l’Inghilterra, in occasione del soggiorno di Riccardo Cuor di Leone nel 1189 a Genova in attesa di imbarcarsi per le crociate, a chiedere di poter issare, nelle proprie navi, la bandiera di Genova in modo da assicurarsi una sorta di immunità.

La repubblica acconsentì dietro il pagamento di un tributo annuale che però nel 1771 la corona britannica smise di pagare.

Ma a Genova le faccende che riguardano i soldi vengono sempre prese molto sul serio.

In occasione di una conferenza stampa nel suo primo anno di mandato, Marco Bucci, l’attuale sindaco di Genova, si rivolse direttamente alla regina Elisabetta richiedendo gli anni di arretrati “Your Majesty. I regret to inform you that from my books it looks like you didn’t pay for the last 247 years”. Difficilmente si potrà ottenere qualche risarcimento (gli storici sono convinti che tutta la vicenda non sia realmente accaduta), ma, secondo Bucci, l’iniziativa sarebbe comunque “la più grande operazione di marketing che Genova potrebbe fare”.

Dal 2019, ogni 23 aprile sarà celebrata la festa della Bandiera di Genova con la Croce di San Giorgio.

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