Il Mercato orientale: una vera esperienza sensoriale

Il Mercato Orientale è una tappa obbligata per chi desidera portarsi a casa delle chicche e vuole vivere una vera e propria esperienza sensoriale. Prendetevi del tempo per gironzolare tra i banchi osservando le merci ben esposte come se fossero una mostra colorata di prodotti e respirate la Genova più autentica ascoltando le conversazioni tra venditori e acquirenti.

La storia del Mercato Orientale

La genesi del Mercato Orientale è molto antica, e nasce in una Genova molto diversa da quella che siamo abituati a vedere.
Nel 1684, iniziò la costruzione della Chiesa della Consolazione e dell’annesso convento. Quest’ultimo non venne mai più terminato ma fu utilizzato per ospitare alcune botteghe artigiane. Il mercato delle merci provenienti dalla Val Bisagno si trovava invece nei pressi dell’attuale Piazza de Ferrari.

Gli anni passano e Genova attraversa delle fasi di crescita urbanistica e di popolazione. Nella seconda metà dell’Ottocento, viene completamente rivista la topografia del centro città, con la costruzione dell’attuale Piazza de Ferrari e di via XX Settembre. Come nuovo sito per il mercato viene scelta l’area dell’incompiuto convento e, con la delibera comunale del 21 ottobre 1893, vennero incaricati gli ingegneri comunali Veroggio, Bisagno e Cordoni della sua progettazione.

La prima domenica di maggio del 1899 il Mercato Orientale verrà inaugurato dal sindaco Francesco Pozzo.

Il mercato assumerà il nome di Orientale dalla vicinanza con Porta Pila che allora era la porta orientale della città.

I giornali dell’epoca diedero ampio risalto alla notizia dell’inaugurazione, anche perché si tenne una mostra floro-orticola a cura del Comizio Agricolo, apprezzata tantissimo dai cittadini accorsi in massa per ammirare la più grossa pianta della Liguria, una palma alta 11 metri e pesante più di 80 quintali, trasportata da una villa di Nervi.

Fu anche una opera notevole dal punto di vista ingegneristico perché fu il primo edificio costruito a Genova in calcestruzzo armato col sistema Hennebique (brevettato dalla ditta Porcheddu) ed occupa una superficie di 5500 metri quadrati.

Per una ventina di giorni, il Mercato Orientale fu anche teatro di eventi e manifestazioni ed infatti il consiglio comunale, capendone anche il notevole potenziale turistico, metterà a disposizione un servizio di tram, con partenza da Brignole, piazza Raibetta e piazza Corvetto.

Da allora molte generazioni di commercianti hanno animato quello che ancora oggi è il mercato più importante della città, frequentato quotidianamente da genovesi e da turisti incuriositi da questo particolare spazio nel cuore di Genova.

Il Mercato Orientale oggi

Il Mercato Orientale è un luogo dove è possibile sperimentare un’atmosfera vivace e colorata. Le bancarelle piene di colori, i suoni degli espositori che vendono i loro prodotti, gli odori e i sapori, che rapiscono il palato e fanno venire l’acquolina in bocca, creano una sensazione unica di immersione in una cultura millenaria.

Qui si possono trovare i tipici prodotti liguri: il basilico DOP genovese ingrediente base del pesto, candidato a diventare patrimonio immateriale dell’Umanità UNESCO, l’olio tipico della riviera ligure, le acciughe sotto sale del mar ligure.

Nel dicembre 2017 è stato presentato un progetto per il restauro conservativo e la valorizzazione del piano rialzato dell’edificio, dove è stato realizzato un food market con bar, postazioni per degustare prodotti tipici, scuola di cucina e uno spazio per incontri culturali ed eventi.

Il MOG (Mercato Orientale Genovese) è stato inaugurato il 7 maggio 2019.

Come arrivare al Mercato Orientale

Il Mercato Orientale si trova nel cuore del centro storico di Genova, vicino a luoghi di interesse come la Cattedrale di San Lorenzo e il Palazzo Ducale. È attiguo a una delle vie dello shopping di Genova (una delle entrate dà infatti sulla centralissima via XX Settembre) ed è facilmente accessibile a piedi o in tram dalla stazione ferroviaria principale di Genova, la Stazione Brignole.

Dove alloggiare

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