gilberto govi

Gilberto Govi maestro del teatro dialettale genovese

Gilberto Govi nacque a Genova nel popolare quartiere di Oregina in via Sant’Ugo 13, non lontano dalla stazione di Genova Piazza Principe, il 22 ottobre 1885, ed è stato un attore, comico e drammaturgo che ha lasciato un’impronta indelebile nella cultura comica genovese e italiana. La sua carriera, che spaziò dal teatro al cinema e poi alla nascente televisione, fu caratterizzata da un talento unico nel creare personaggi memorabili e dalla capacità di fondere umorismo, satira e critica sociale in modo sorprendente.

La carriera di Gilberto Govi

Govi iniziò la sua carriera artistica nel mondo del teatro negli anni ’30. Sin dalle prime rappresentazioni, il suo talento comico e la sua versatilità come attore divennero evidenti. La sua comicità era spesso incentrata su situazioni quotidiane, ma era arricchita da un tocco di ironia e sarcasmo che lo distinse dagli altri comici dell’epoca. La sua abilità nel trasformare le banalità della vita quotidiana in fonte di riso gli conferì un posto di rilievo nella scena comica italiana.

La sua versatilità gli permise di passare con agilità tra ruoli comici e drammatici, dimostrando un profondo controllo delle sue abilità artistiche.

Oltre ad essere un attore di successo, Gilberto Govi fu anche un prolifico drammaturgo. Scrisse numerose commedie teatrali che divennero amate dal pubblico italiano. Le sue opere, spesso caratterizzate da trame con personaggi ingenui e comici, riscossero un notevole successo nei teatri di tutta Italia.

Tra i suoi maggiori successi figurano classici di questo genere teatrale, diventati suoi cavalli di battaglia, come I manezzi pe majâ na figgia, Pignasecca e Pignaverde, Colpi di timone. Inoltre, si devono ricordare anche Quello bonanima, Gildo Peragallo ingegnere, I Guastavino e i Passalacqua e Sotto a chi tocca.

La sua carriera si estese anche al cinema, dove Govi portò il suo talento comico sul grande schermo. Anche se il suo contributo al cinema non fu così ampio come quello al teatro, le sue interpretazioni rimangono memorabili e testimoniano la sua versatilità artistica.

Gilberto Govi incarnava la quintessenza del comico italiano dell’epoca, con uno stile che combinava arguzia intellettuale con una profonda comprensione delle dinamiche sociali. La sua comicità non si limitava alla semplice ricerca di risate facili; piuttosto, Govi utilizzava il suo umorismo come veicolo per esplorare e criticare le idiosincrasie della società.

Nel 1962 si ammalò, ma continuò a tenere apparizioni pubbliche, soprattutto per ritirare premi. Morì a Genova il 28 aprile 1966, a 81 anni. I funerali, celebrati nella chiesa di Santa Zita, videro la partecipazione di molte persone. Tra i presenti, anche Erminio Macario.

Govi venne sepolto nel cimitero di Staglieno a Genova.

L’eredità di Gilberto Govi

L’eredità di Gilberto Govi continua a vivere attraverso le sue opere teatrali, le sue commedie e le sue esibizioni cinematografiche. Il suo impatto sulla comicità italiana è ancora evidente oggi, con il suo stile che ha influenzato numerosi comici successivi.

Gilberto Govi rappresenta una figura iconica nel panorama culturale italiano del XX secolo, un artista che ha saputo conquistare il pubblico con la sua maestria nell’arte della risata e la sua capacità di cogliere l’essenza dell’umorismo italiano. La sua vita e la sua carriera rimangono un capitolo fondamentale nella storia dell’intrattenimento italiano, e il suo nome è rimasto inciso nella memoria collettiva come uno dei grandi comici del suo tempo.

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