forti di genova

Genova, città di mura e di Forti

Ricca di caruggi e palazzi storici, Genova è una città che nei suoi colli è circondata dal Parco delle Mura, un’area naturale protetta che ospita diverse specie rare di animali, e da un gran numero di forti eretti intorno al Seicento per proteggere la città.

In questo articolo scopriamo quali sono i forti di Genova e la loro storia.

Forte Castellaccio

Il Forte Castellaccio fu costruito dai Guelfi nel XIV secolo come un castello con “mura e fossi”.

Nel corso degli anni subì varie modifiche, trasformandosi in una cittadella fortificata, importante per la sua posizione strategica su Genova e sulla vallata del Galazzo, zona della città in cui si trovavano le fabbriche di polveri e i corrispettivi magazzini di stoccaggio.

Intorno alla fine dell’Ottocento ospitava circa 600 soldati, con una dotazione di 22 cannoni di diverse dimensioni e cinque mortai.

Durante la Prima Guerra Mondiale, invece, è diventato luogo di prigionia per i prigionieri di guerra austriaci. Anche durante la Seconda Guerra Mondiale, il forte è stato luogo di esecuzioni.

Del forte fa parte la Torre della Specola, un torrione che tra il ‘500 e il ‘700 fu luogo di condanne a morte.

Talvolta confuso con lo stesso Forte Castellaccio, la Torre è ben visibile da molte parti della città.

Forte Sperone

Grazie alla sua posizione dominante ad oltre 450 metri sul mare, e sul punto più alto delle Mura Nuove, il Forte Sperone è una delle più importanti fortificazioni di Genova, resa tale grazie al restauro avvenuto per mano dei Savoia.

La fortificazione è imponente, costruita su tre livelli che ospitavano:

  • i magazzini, le cisterne e i locali di servizio, oltre all’ingresso principale, al primo livello;
  • le camere e gli uffici degli ufficiali e dei graduati al secondo livello;
  • gli alloggi dei soldati al terzo livello.

Anche questo forte ha ospitato prigionieri di guerra, croati e serbi, durante la Prima Guerra Mondiale.

Divenuto caserma della Guardia di Finanza dal 1958 al 1981, in seguito è stato luogo di manifestazioni culturali per opera del comune genovese.

Per gli amanti delle leggende, Forte Sperone divenne anche il palcoscenico di un delitto consumato secoli prima della sua costruzione. Potete rileggerlo qui

Forte Begato

Tra i forti di Genova c’è quello di Begato: si tratta di una fortificazione difensiva ottocentesca costruita sull’altopiano tra il Forte Sperone e Val Polcevera che, durante la Prima e Seconda Guerra Mondiale, è stata utilizzata come deposito di munizioni e luogo di prigionia.

Comprendeva una grande caserma quadrangolare, quattro bastioni agli angoli ed un cortile centrale: fu dotata di 14 cannoni, cinque obici e altra artiglieria di dimensioni inferiori.

Attualmente il forte è chiuso al pubblico anche se la sua storia, il restauro che prevedeva un museo, e il suo interesse architettonico attraggono molti turisti. Da fine 2015, il forte è di proprietà del Comune di Genova.

Dal Forte Begato è possibile ammirare un panorama mozzafiato sul centro antico, sul porto, sulla città moderna, la Lanterna e il mar Ligure.

Forte Tenaglia

Il Forte Tenaglia è una fortificazione di tipo difensiva del ‘600, il cui nome deriva dalla sua forma a tenaglia, definita “opera a corno” nell’architettura militare.

Fu costruito sull’area che ospitava la Bastia di Promontorio, una fortificazione del ‘400 di cui, però, non si conosce la composizione architettonica.

Nel 1914 l’intera fortificazione fu abbandonata perché ritenuta obsoleta, ma ripristinata durante il primo conflitto mondiale per rinchiudere i prigionieri di guerra dell’esercito austro-ungarico, e durante la Seconda Guerra Mondiale come arma contraerea.

Oggi il complesso ospita l’associazione onlus “La Piuma”, organizzazione di volontariato che grazie al restauro della Casa del Telegrafo ha dato vita alla casa-famiglia della Piuma.

L’associazione si occupa della bonifica del territorio dalle piante infestanti, dai rifiuti e dai rilevamenti topografici, con obiettivi socio-culturali e ambientali a favore della città.

Su prenotazione, accoglie anche i visitatori durante eventi di natura storico-culturale, di trekking e per altre attività didattiche.

I Forti Puin e Diamante

Il Forte Puin è uno tra i forti meglio conservati: la sua posizione permette una vista panoramica su tutto il Parco delle Mura: proprio per questo è stato utilizzato, per alcuni anni, dal Comune di Genova per gli avvistamenti degli incendi.

Costruito durante la guerra di successione austriaca nel 1815, venne abbandonato: la sua costruzione resiste grazie al dott. Fausto Parodi che, nel 1963, abitò nel forte per circa 15 anni, prendendolo in concessione dal Comune di Genova e restaurandolo a proprie spese.

Oggi il Forte Puin funge da area da picnic e punto di incontro per escursionisti e gruppi scolastici: è visitabile di domenica rivolgendosi all’Associazione Forte Puin – Genova su Facebook.

Considerato uno dei più caratteristici forti della cinta murarira, il Forte Diamante di Genova fu eretto nel ‘700 sul Monte Diamante, a circa 667 metri sopra il livello del mare.

La sua posizione dominante permetteva di difendere la città dalle incursioni provenienti dal Nord: infatti lo Sperone era uno dei tre settori delle Mura Nuove più vulnerabili.

Nell’Ottocento fu luogo di guerre tra Francesi e le truppe degli Asburgo, durante l’assedio austriaco di Genova. Nel 1814 furono aggiunte nuove caditoie, mentre la caserma centrale venne ampliata: purtroppo la fortificazione venne abbandonata definitivamente cento anni dopo, nel 1914.

Attualmente la struttura è chiusa al pubblico.

Dove alloggiare

Distante poco meno di un chilometro dal centro città e a un centinaio di metri dalla stazione ferroviaria di Brignole, Urban Flora è il luogo perfetto per visitare Genova e i suoi forti.

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