Focaccia genovese

Cosa mangiare a Genova: 10 piatti tipici genovesi

Paese che vai, pietanze e storia che trovi. Perché se è vero che la storia di un luogo è fatta di musei e monumenti, è altrettanto vero che il cibo è un aspetto fondamentale della cultura del paese.

Perciò in questo articolo troverai 10 piatti tipici genovesi, che non potrai fare a meno di provare durante il tuo soggiorno nella bella città di Genova.

Partiamo!

La focaccia 

Si dice che non si è stati a Genova senza aver mai assaggiato, almeno una volta, un pezzo di focaccia: un po’ come con il lampredotto a Firenze!

Puoi provare la focaccia Genovese a qualunque ora, ne esistono varie versioni: puoi assaggiare quella semplice all’olio, oppure con le cipolle e al formaggio.

Le migliori focacce le trovi al Panificio Mario in Via San Vincenzo, e alla pizzeria Del Ponte, presente sia a Genova che a Recco (ma anche a Milano).


Un’altra focaccia speciale è quella fatta con farina di mais: la trovi a Voltri, nei panifici U Furnu de Utri e il Panificio Priano.

Il pesto di basilico

Pesto di basilico alla genovese
Foto di @valeria_aksakova da Freepik.com

Chi ama il pesto alzi la mano!

Genova è la città del pesto per eccellenza: una volta assaggiato il vero pesto genovese, ti renderai subito conto del perché i genovesi non sopportino tutte quelle salsine verdi spacciate per pesto e poi vendute in Italia e nel resto del mondo, nei supermercati.

L’unica eccezione la fanno i supermercati genovesi, all’interno dei quali potrai trovare il Pesto di Pra e il Pesto Novella, due ottimi prodotti.

I pansoti

Dal ligure “pansa” (in italiano “pancia”), i pansoti sono una pasta ripiena simile ai ravioli: si distinguono da essi per le dimensioni maggiori e per l’assenza di carne, che viene sostituita da un mix di erbe fresche che crescono nei monti liguri.

Data l’assenza di carne nel ripieno, quindi, i genovesi li consumano durante la quaresima.

Puoi gustare i pansoti accompagnandoli con una buona salsa di noci (marchio Novella consigliato).

La panera

Tra i 10 piatti tipici genovesi che devi assolutamente assaggiare c’è la panera.

La panera è un semifreddo al caffé tipico della città, il cui nome deriva dalla contrazione in lingua genovese di panna nera: infatti questo dolce acquisisce una colorazione scura proprio grazie all’aggiunta di caffè alla panna.

Essendo la panera un dolce molto caratteristico di Genova, resta difficile trovarlo, ma è più facile poterlo gustare nella sua versione “gelatesca” nella gelateria Siculo, in Via Trebisonda.

Cima alla genovese

“In cucina non si butta via mai niente”


E quale modo migliore di onorare questa frase se non con la cima alla genovese?

Questo secondo piatto tipico ligure è un pezzo di carne di vitello aperto a tasca e farcito con numerosi ingredienti. Quindi viene chiusa, cotta a mano e poi bollita avvolta attorno ad un telo di lino, facendo attenzione a non far fuoriuscire la farcitura.

Infatti, la complessità della ricetta deriva proprio dalla possibilità di veder scoppiare la tasca di carne durante la cottura.

Originariamente, la cima alla genovese fu un piatto povero realizzato con ingredienti di recupero, come piselli, uova, funghi e formaggio: Fabrizio De André dedicò a questo piatto la canzone “’Â çimma“, il cui testo racconta il rituale di preparazione della cima.

La trippa

La trippa alla genovese è una delle ricette tipiche più antiche della città.

Questa frattaglia si ricava da una parte dello stomaco del bovino e, una volta pulita accuratamente, la ricetta storica vuole che venga fatta cuocere lentamente (anche tre ore) nella polpa di pomodoro, tagliata a listarelle.

Purtroppo questa pietanza non è più così facile da trovare in città, anche se puoi trovarla alla Tripperia La Casana, antica bottega genovese che vende trippa dal 1890.

La panissa

La panissa è un piatto tipico della Liguria a base di farina di ceci, acqua e sale.

A differenza della farinata, che si prepara con gli stessi ingredienti, la panissa risulta più morbida al palato: viene fritta in padella e servita a listarelle, mentre la farinata si cuoce direttamente in forno.

Puoi gustarla ben calda, sia come aperitivo che come antipasto: un condimento semplice a base di olio, sale, pepe e limone va più che bene.

Oppure puoi accompagnarla con cipollotti crudi o un po’ di insalata, o assaporarla all’interno di un panino… un po’ come con le panelle siciliane.

Essendo la farina di ceci gluten free, questo Prodotto Agroalimentare Tipico (P.A.T.) può essere consumato senza problemi anche da celiaci.

La farinata di ceci

Introdotta qualche riga più in su, la farinata è un altro piatto tipico genovese che, a differenza della panissa, si cuoce in forno e con l’olio.

Risale all’epoca in cui le truppe romane occuparono la città di Genova: qui i soldati preparavano questa sorta di “pizza” con acqua, olio, sale e farina di ceci (che ai tempi era meno costosa della farina di grano), che poi cuocevano al sole sfruttando gli scudi come forni.

Una leggenda vuole che la farinata sia nata in tempi medioevali, a seguito di un miscuglio di farina di ceci, acqua di mare e olio causato da un tempesta su un galeone della flotta navale genovese.

Dato che il cibo era scarso, la poltiglia formata veniva data come pasto ai prigionieri, ma poi fu assaggiata e gradita anche dai genovesi stessi.

Questo prodotto è molto presente sulle tavole come snack, ma viene servito anche come aperitivo o cibo di strada perché particolarmente apprezzato dai turisti.

Il pandolce

Simbolo di salute, fortuna e soldi per il nuovo anno, il pandolce è un dolce da forno simile al panettone, a base di pinoli, uvetta e canditi.

È un dolce natalizio della tradizione genovese, ormai disponibile tutto l’anno.

Puoi trovarlo in due varianti:

  • il pandolce alto è la versione più antica, con lievitazione lunga e del tutto naturale;
  • il pandolce basso, reso tale da una lievitazione chimica e quindi più veloce.

La tradizione vuole che il pandolce venga portato in tavola dal più giovane della casa e consegnato al più anziano, che lo taglierà e lo distribuirà a tutta la famiglia.

Tomaxelle o involtini alla genovese

Le tomaxelle, dette anche tomaselle, sono un secondo piatto della tradizione genovese: in tempi passati erano il pasto dei prigionieri della città.

Nate come riciclo degli avanzi festivi, le tomaxelle sono gustosi involtini di carne di vitello ripieni, infarinati e cotti in padella, sfumati con del vino bianco e accompagnati con sugo di pomodoro con pinoli, rosmarino e alloro.

Il loro nome deriva dal latino “tomaculum”, che in italiano significa “salsicciotto” per via della loro forma.

Genova: una città da esplorare

Ecco perché Genova si chiama la Superba.
Foto di GenovaToday.it

Adesso sai quali sono i piatti tipici genovesi da provare, ma non scordati che Genova è una città bellissima, ricca di storia (oltre che di cibo!), palazzi, monumenti e luoghi da scoprire.

Ora non ti resta che venire in città, vedere i luoghi più interessanti della città, ed entrare nei migliori locali per gustare le prelibatezze che hai appena scoperto.

Stai in città per poco tempo? Scopri cosa vedere a Genova in un giorno a piedi.

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